Qualche mio amico pasticcione con internet mi ha chiesto di ripostare la lettera a Babbo Natale perchè si perde e non la trova.
Così la riposto qui e mi scuso per la ripetizione.

 

Caro Babbo Natale,
non so dire se quest’anno sono stata buona o cattiva.
Con gli altri ho fatto del mio meglio, ho cercato di parlare e di ascoltare con misura e con la stessa misura ho cercato di essere presente o assente, a seconda dei casi. Con me stessa temo di avere fatto del mio peggio, quanto meno non mi sono data abbastanza spazio e ascolto.
Quindi nel complesso posso dire di essere stata buona e cattiva insieme, come tutti.
Oltre che per ringraziarti del regalo dell’anno scorso (anche se ti avevo chiesto un fidanzato mi sono divertita di più col trenino elettrico, era fantastico), ti scrivo per il regalo di quest’anno.
Vorrei, per favore, un po’ di tempo.
Lo vorrei perchè sto sempre a corrergli dietro, ma lui passa inesorabile e va via senza voltarsi mai, e ad ogni sera che arriva non mi basta per capire come è stata la giornata che l’ha preceduta.
Vorrei un po’ di tempo per capire chi sono e dove voglio andare, e soprattutto, dato che la mia strada non è stata diritta, ma tutta piena di curve e di giri infruttuosi, ne avrei bisogno per scoprire se i bivi dove non avrei dovuto svoltare e le deviazioni che non avrei dovuto prendere, si siano rivelati migliori degli altri sbagli che avrei potuto fare.
Forse, caro Babbo Natale, poichè un po’ di tempo serve a tanti, non solo a me, potresti regalarlo a tutti quanti, anche ai bambini, che se lo possono mettere da parte per quando gli servirà.
Cinque minuti agli innamorati che non vogliono mai separarsi; altri cinque a chi non riesce ad alzarsi quando suona la sveglia; una manciata a quelli che perdono il treno per un soffio.
Un po’ di tempo a Fiottolino per stare un po’ di più con la sua gatina che si sente sola; dieci minuti a tutti quelli che gli manca tanto così per capire qualcosa ed un po’ a chi non sa ancora  rispondere alle domande che gli fanno la vita, la professoressa di matematica e gli scocciatori.
Insomma caro Babbo (già tutta questa confidenza) lo so che il regalo che ti ho chiesto è parecchio difficile e sicuramente costoso, facciamo così se non ti riesce, un orsetto di peluche andrà benissimo.
Per sempre tua affezionata bartleby 

 

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