La pesca delle papere 1

 

Ieri sera tombola a casa di amici. Decido di fare una passeggiata, data la piacevole serata, e mi avvio verso la loro casa. Durante il tragitto, il fato (avverso? irridente?) mi fa incontrare un ragazzo che non vedevo da molti anni e che ha sempre avuto un debole per me, fin da quando eravamo a scuola insieme. Mi riempie di troppe moine, mi fa troppi complimenti, mi dà troppi bacetti di saluti e di auguri, si informa subito sul mio stato civile e appena scopre che non sono fidanzata sposata o cose simili, si illumina di gioia (ma non potevo dirgli che sono sposata e ho cinque figli?). Mi chiede infine il numero di cellulare. Non sapendo come rifiutarglielo senza sembrare scortese, mi vedo costretta a darglielo. So già che mi telefonerà, che mi tormenterà, che mi infastidirà.
Vorrei sapere come faccio a trovare sempre il modo di incontrare persone che invece di darmi giovamento, compagnia un po’ di allegria o di buona conversazione, mi arrecano più o meno disturbo fino a farmi diventare orrendamente scortese, il tutto contro la mia pacifica e solitaria natura.

 

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