Il giorno della marmotta

Il problema del giorno della marmotta mi appartiene da tempo.

Lo rivelo pubblicamente solo ora (ma qualche amico già conosce il mio segreto) perché il film “È già ieri” con Antonio Albanese, che è uscito nelle sale da pochi giorni, ne è il remake.

Non so se ricordate quel delizioso film con Bill Murray che si intitolava proprio così.

Il protagonista, mandato a seguire il rito del risveglio della marmotta in un paesino dell’america rurale, preso in una specie di incantesimo, si ritrovava a vivere ogni giorno sempre lo stesso giorno, quello della marmotta appunto.

Anche io, da un po’ di tempo a questa parte,  ho la destabilizzante impressione di vivere il mio giorno della marmotta.

Provo a spiegare, ma credo che il concetto sia chiaro a tutti quelli che fanno una vita normale.
Mi sveglio la mattina sempre alla stessa ora, mi vesto e parto per la mia giornata percorrendo gli stessi passi che ho lasciato poggiati  a terra la sera prima, i quali a loro volta ricalcavano quelli che avevo già ripercorso la mattina precedente e così via, come una specie di Pollicino che non si perde mai.

Arrivo al lavoro, dico più o meno la stessa frase di buongiorno al capo, accendo il computer, controllo la posta, ora controllo anche il blog, e poi comincia la sequenza delle parole e gesti quotidiani, sempre uguali.

Ore 13.00 pausa pranzo, vado a mangiare i miei soliti panini nel solito posto, alle 15.00 in punto sono di nuovo pronta per cominciare il secondo round della giornata. Alle 19.00 se ci riesco,spengo il computer svuoto il cestino e scappo come una lepre, faccio tutto il percorso a ritroso arrivo a casa, faccio la doccia, ceno, mi prende il colpo di sonno post prandiale.

Mi riprendo un paio d’ore dopo, quando è giunta l’ora di prepararmi i panini per il giorno dopo e andare a letto.

Non è raccapricciante tutto questo?

Non è il mio giorno della marmotta?

Per di più Bill Murray si fidanzava con Andy McDowell alla fine del film, io neanche questo.

Non che Andy McDowell sia mai stata il mio tipo, però che diamine, c’è un limite alla sopportazione.

Che dire, aspetto che si spezzi l’incantesimo? Forse devo rapire la marmotta anche io. Devo prima trovarla però, potrebbe essere un problema in effetti,  a Napoli non è che ce ne siano tante di marmotte.

Se rapissi che so, un piccione, potrebbe andare lo stesso?

 

 


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