Aggiornamento

Una delle due papere che pescai senza volere la sera di S. Stefano, continua a telefonarmi.
Continua a ripetermi che non lo chiamo mai, perché è vero non l’ho chiamato mai. Addirittura una volta o forse due non ho risposto ad un suo messaggio.
Mi chiedo allora: quanti rifiuti, garbati, ma pur sempre rifiuti, deve ricevere un uomo per capire che non ho nessuna voglia di uscire con lui?
A me queste cose mi fanno leggermente incazzare.
Nel senso che questo cosa vuol dire?
Che la persona che ha arbitrariamente ed unilateralmente scelto di interessarsi a me, in realtà non mi vede e non mi ascolta per niente.
Quindi non si interessa a me per niente.
Ha deciso di interessarsi a me perché io sia uno strumento attraverso il quale lui possa meglio occuparsi di se stesso.
Così lui mi chiama per sentire la sua voce al telefono, per dirmi – ma come sono qui sono bello e simpatico e tu che fai? Non cogli al volo l’occasione della tua vita? – me lo immagino anche un po’, che si fa prima bello davanti allo specchio, che imposta un po’ la voce e poi compone il mio numero di telefono. Dopo avere ascoltato la mia  ennesima scusa, non ci pensa poi molto, compone un altro numero di telefono.
La volta successiva la stessa cosa.
Non capirà mai che non ho nessuna voglia di vederlo perché non poserà mai il suo pensiero su di me, sul fatto che non ho fatto altro che inventare scuse da due mesi a questa parte.
Dovrei dirglielo che non mi cerchi più.
Ma ancora non ho imparato ad essere cattiva e felice di esserlo.













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