Ho fatto una scoperta

La tovaglia del ristorante era assolutamente rossa. Così come i tovaglioli, di una strana carta assorbente, molto piacevole da toccare.
Sono entrata quando ancora non c’era molta gente; si sa che i napoletani pranzano e cenano ad orari che non sono mai riuscita a condividere. I miei stessi amici mi prendono in giro da sempre perchè se non ceno alle otto in punto, se ritardo anche di poco, comincio a lamentarmi, come i bambini.
Quando ho svelato al cameriere che mi ha accolto, che cenavo da sola, ho colto una certa sorpresa inquietudine nei suoi occhi, mentre mi indicava il tavolo.
La pizza era ottima, il dolce straordinario.
Mentre cenavo mi sono guardata intorno.
Tre donne straniere di età miste, rumoreggiavano esclamative alla mia estrema destra.
Una coppia muta di mezza età, cenava senza grandi entusiasmi alla mia sinistra.
Piano piano mi sono accorta della graziosa sollecitudine che si era creata intorno alla mia solitaria cena.
Venivo servita prima degli altri e con grandi sorrisi, quando ho chiesto informazioni su dove trovare un taxi c’è stato addirittura un piccolo consulto.
Il cameriere mi ha timidamente chiesto se poteva offrirmi un limoncello e mi ha difeso da un gruppetto di uomini soli che tentavano un approccio.
Addirittura mi ha aperto la porta quando sono andata via.
La scoperta in questione è che una donna sola al ristorante funziona meglio.













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