Così mi accorgo che…

…bisogna stare attenti a ciò che si dice.
Ero dall’estetista che infieriva su di me con la ceretta, nemmeno fosse stata una macchina da guerra, spalmare e strappare, spalmare e strappare, non un attimo di esitazione, e son cose che possono cambiare la concezione della vita di una donna.
Alla radio passa It’s my life dei No Doubt e lei per chiacchierare mi fa – ti piace? A me molto, mi piace anche Gwen Stefani che è proprio forte.
Io, pedante come sempre, le rispondo che piace anche a me, ma in effetti è una cover di una canzone dei Talk Talk e che l’originale la trovo più bella.
La ragazza mi guarda con fare interrogativo.
Capisco che non li ha mai sentiti nominare e racconto che erano una band che fu famosa nella prima metà degli anni ottanta, che il cantante era un tipo davvero strano con dei denti da coniglio feroce, il nasone e molti capelli, che facevano dei bei video eccetera eccetera.
Lei continua a guardarmi, si vede che mi vorrebbe fare una domanda, ci ripensa e poi me la fa lo stesso.
Ma quanti anni hai?
Le rispondo, ne ho trentatré.
Mi guarda ancora più incredula di prima.
Ma non l’avrei mai detto, sembri proprio una ragazzina.
Questo significa che una ragazzina non sono più.
Che abbia ragione la mia implacabile estetista?
La morale è che non si può mai prevedere che cosa, che discorso, ti tradirà rivelando in un attimo al tuo giovane interlocutore che non sei quello che sembri, che millanti una giovinezza che non hai.
Attente donne!
Figuriamoci se le dicevo che “Light my fire” non è di Will Young ma dei Doors!

 
















Annunci