L’amore ritorna

Ieri pomeriggio sono andata a vedere questo bel film di Sergio Rubini con un’amica.
Mi è molto piaciuto.
E’ la storia di un uomo, Fabrizio Bentivoglio, che  ha perso il filo della sua vita, che ha perso il contatto con se stesso, con le sue origini, con la sua famiglia, insomma con la parte più vera della sua vita.
Solo che, nell’ansia quotidiana di vivere, nell’affaticarsi per riuscire a tenere il passo con il suo mondo fatto di apparenza e di sentimenti di facciata (fa l’attore), non si rende conto di avere perso il senso di se stesso, di stare vagando senza trovare una  direzione.
Quando una strana e spaventosa malattia lo costringe a fermarsi ed a guardarsi intorno, a fare l’appello dei suoi amici, dei suoi amori, chi gli resta accanto? Un ragazzo che gli fa da factotum e che forse lo ama; una ragazza, anche lei attrice, Giovanna Mezzogiorno, molto più giovane di lui, tanto presa da se stessa da pensare che amore voglia dire amare la propria immagine allo specchio.
Si ritrova vicino un vecchio amico del suo paese natio (Sergio Rubini).
Lui il filo di sé non lo ha perso anche se se ne rammarica un po’.
Quindi l’amore del titolo, quello che ritorna, non è quello che si crede, l’amore di una donna, ma quello verso la propria vita, verso la propria terra, verso quello che si è stati, cha poi consente anche di proseguire il cammino con una diversa consapevolezza e con più capacità di amare e di capire.
Bel film, bravi i tanti attori.
Mi sono anche commossa.
Come domenica pomeriggio non poteva andarmi meglio.

 











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