Alanis

In questi due giorni l’ascolto di “So-called chaos”, il nuovo CD di Alanis Morissette.

È un buon album. Buona musica bei suoni.

Ma mi aspettavo qualcosa di più.

Premetto che secondo me il suo capolavoro è stato il suo secondo album:”Supposed former infatuation junkie” che trovai, ormai nel lontano 1998, veramente innovativo, ispirato, profondamente sentito. Era un disco difficile, nato dopo una profonda crisi anche spirituale.

Questo nuovo lavoro segue molto da vicino la scia del precedente “Under a rug swept”.

Chitarre in  primo piano, un po’ di elettronica e anche un sitar in un pezzo, ma in verità lo trovo un po’ abusato come strumento.

I testi restano molto interessanti, e sono secondo me il punto di forza di tutta la musica di Alanis, trattano temi intimistici da una particolare angolazione che sembra quella dell’analisi psicologica.

I pezzi che mi hanno colpito e che ho trovato più validi, più forti sono tre, vabbè diciamo quattro: Out is through, Not all me, This grudge, Everything che è il singolo che adesso si ascolta in radio.

Il giudizio è sicuramente buono, data soprattutto la musica che si ascolta in giro, anche se l’entusiasmo che mi causò con i vecchi lavori e che mi ha fatto quasi consumare i CD, non è più lo stesso.

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