Chiamatemi Ismaele

La mia giornata è cominciata così:
alle 8.10 scendo di casa e mi vedo sfrecciare davanti il C28, l’autobus che mi porta al lavoro.
Mi guardo intorno sconsolata e appena un po’ bestemmiante quando l’edicola colpisce la mia attenzione.
Leggo:Oggi con Repubblica Moby Dick, il capolavoro di Herman Melville.
Penso che non l’ho mai letto, per un attimo la mia fantasia fa un volo ed approda sul dorso della grande balena bianca.
Ora ce l’ho tra la mani.
Chiamatemi Ismaele.







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