Rossa!

Tutto era perfettamente chiaro nella sua mente. La forma, la dimensione, l’altezza da terra, e soprattutto il colore. Rossa. La voleva rossa.

Una bicicletta rossa. Grande, alta, con il sellino nero, ed un sonoro campanello.

Da sempre la desiderava così.

Mille volte l’aveva chiesta nelle lettere a Babbo Natale.

Non era mai arrivata gli dicevano, perché era troppo ingombrante per portarla nella slitta insieme ai sacchi con i regali per tutti gli altri bambini.

Jason a questa storia qui non ci aveva mai creduto.

Lo sapeva che Babbo Natale non esiste e che i suoi genitori non si potevano permettere di comprargli una cosa così costosa come la bicicletta che voleva.

Il padre era stato impiegato per quarant’anni come fattorino dell’ufficio postale della cittadina.

Era stato il primo uomo di colore ad essere assunto in un ufficio pubblico ed aveva lavorato ogni giorno consegnando la posta, prima a piedi e poi, quando il numero degli abitanti era cresciuto, anche lui, in sella alla sua bicicletta, con il campanello squillante, con cui annunciava il suo arrivo agli abitanti, che si affacciavano sulla porta di casa per ricevere la posta.

Ora, in un giorno qualsiasi, mentre tornava da scuola con i libri sulle spalle, la trovava lì, davanti alla porta di casa. Come se fosse stata sempre parcheggiata in quel posto, dove la mamma gli diceva sempre di spostarla perché non si poteva più entrare dalla porta.

Lasciò cadere i libri, che atterrarono sul selciato con un piccolo schianto, e corse a vedere da vicino.

Sì era proprio rossa ed era enorme, chi sa se sarebbe arrivato a toccare terra con i piedi. Mentre girava intorno a quel mitico attrezzo, alzò gli occhi alla finestra di casa e si accorse che tutta la famiglia era appostata dietro le tende e sbirciava sorridendo la sua reazione. Allora era proprio un regalo per lui!

Uscirono tutti.

Il padre lo prese in braccio e lo depositò in sella, toccava a terra con le punte dei piedi, era perfetta.

– Prova a suonare il campanello Jason, vediamo se ti viene fuori un richiamo come si deve! – disse il padre sorridendo – era la mia bicicletta, fedele compagna per tanti anni di lavoro, adesso è rossa, l’ho verniciata apposta per te. Te la cedo perché ti sia più lieve l’incarico che avrai da domani di prendere il mio posto di fattorino all’ufficio postale.

Jason sorrise. Sapeva che questo giorno non sarebbe tardato ad arrivare. Il padre era vecchio ormai, i fratelli maggiori erano andati lontano a cercare lavoro, e adesso toccava a lui, anche se era il più piccolo e i piedi gli toccavano a stento a terra.

La bicicletta però era davvero bellissima. Allora mise i piedi sui pedali, suonò il campanello ancora una volta… e via!

Cominciava la sua lunga corsa nel mondo dei grandi.

 

 

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