Preghiera

La giornata sgrana veloce le sue ore davanti ai miei occhi, consumandosi in un rosario di riti quotidiani.
Parole, gesti, il caffè caldo a metà mattina, il finto litigio per chi lo deve offrire.
Ogni grano che gira fra le mani è una casella dello schema in excel che si riempie del numero giusto, il numero che formerà il totale della fine della giornata.
La luce artificiale dà al fluire un ritmo alterato, spersonalizzato, cristallizzato.
Suonano alla porta, squilla il telefono.
E’ lunedì, è giovedì, domani è sabato.
In questo giro di giostra che mi porta continuamente ad un inizio da cui mi ero appena staccata, mi trovo ogni minuto in un altrove virtuale.
Ma domani è sabato, sì, domani è proprio sabato.








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