Brucolandia

Amore a prima vista.
Ieri sera, mentre tornavo stanca dal lavoro, pensando che ancora non ho comprato tutti i regali di natale, sono entrata in un negozio per farmi venire qualche idea.
L’ho visto subito.
Marolino, ciuffo biondo, sguardo biricchino, cappuccio da rapper calcato sulla testa, gran sorriso.
Ho cercato di stargli lontana, mi sono detta, no, non farlo ancora, alla tua età, questa è una cosa da bambini, da ragazzini al massimo.
Ho cercato di allontanarmi continuando a curiosare tra gli scaffali, cercando di ignorarlo.
Ma la mia attenzione era catturata.
A tradimento, tradendo soprattutto, anzi soltanto me stessa, con una rapida mossa mi sono avvicinata, l’ho afferrato e l’ho portato con me alla cassa.
Lui mi stava aspettando.
E’ un bruco, piccolo morbido di peluche.
E’ bellissimo, semplicemente.
Ho deciso di chiamarlo Cosimo Piovasco di Rondò, perchè Agilulfo Emo Bertrandino dei Guidiverni e degli Altri di Corbentraz e Sura, Cavaliere di Selimpia Citeriore e Fez mi sembrava un po’ esagerato, un po’ lungo quanto meno.
L’ho messo in tasca e ho cominciato a fargli le coccole, provando un sentimento misto di delizia e di vergogna.
Mi dicevo, camminando con Cosimo stretto nella mano, non sono normale, ancora a fare certe cose, e con un bruco per di più!
Ma la freccia è scoccata e ha colpito e ora io e Cosimo adiamo a spasso insieme.

















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