Il re è morto, viva il re

Oggi è stato come tirarsi un dente.
Che lo sai che deve succedere, hai l’appuntamento col dentista.
Che lo sai anche che ti farà male, però pensi che ci sarà l’anestesia.
E che insomma se si deve fare, allora si faccia.
Allora si è fatto.
Sono stata licenziata.
Tutto annunciato, tutto indolore, ma invece, indolore niente.
Da domani avrò un lavoro simile in un altro posto, la mattina, e il pomeriggio tornerò allo studio dove sono adesso, a lavorare ancora.
Gratis però.
Da domani avrò un contratto a progetto, una di quelle cose che si chiamavano co.co.co. prima che la legge Biagi gli cambiasse il nome ma non la sostanza, al posto di un lavoro a tempo indeterminato, dalle 9,00 alle 14,00, per poi andare al mio vecchio studio a lavorare ancora dalle 15,00 alle 19,00, gratis.
Con la speranza di…
Stasera sono parecchio giù, domani andrà meglio.
Bisogna che tutto cambi…
Tutto è cambiato.
Questa è l’occupazione di cui si vanta tanto il governo.

 

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