Rotta di collo

Sono giorni che corrono, giorni in cui le ore si rincorrono, inciampando le una nelle altre, capitombolando, fino ad arrivare a sera, stanche, con il fiatone, acciaccate.
Non faccio più in tempo a riordinare le idee.
Vorrei dedicarmi ai miei pensieri, ma quando finalmente arriva le sera e con lei il silenzio riesce ad avvolgermi le orecchie, cado in un sonno agitato e faccio sogni farneticanti.
Ho praticamente passato il fine settimana a dormire, e solo ora comincio a guardarmi in faccia e a riconoscermi.
Fatto sta che domani la corsa ricomincerà e tutto il beneficio di questo sonno e di questo silenzio, svanirà in poche capitombolanti ore.
Oggi è il primo maggio, l’augurio che vorrei fare e farmi è quello di non permettere al lavoro di prendere possesso dei pensieri come un esercito di occupazione.
Io ci provo, a resistere.

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