Spiriti a getto d’inchiostro 

Mi succede una cosa alquanto strana.
Lavoro in un palazzo antico, nel centro antico della città.
La mia è una piccola stanza all’interno di un enorme appartamento grande quanto tutto il piano di questo palazzo.
Io sto lì e lavoro tranquilla, quando, ogni giorno, alle 12.50 circa, minuto più minuto meno, qualunque cosa stessi facendo prima, qualsiasi tipo di lavoro con il computer, se mando un file in stampa, la stampante non risponde.
Si blocca, il documento non si riesce ad eliminare, bisogna riavviare il computer, e non è detto che dopo riprenderà a funzionare.
Di questo fenomeno non sono l’unica testimone, anche il mio capo, che lavora con me nella stanzetta ha potuto constatare questa buffa coincidenza, buffa perché la stampante, prima e dopo quell’ora funziona normalmente.
Poiché lì ogni mercoledì viene un ragazzo, Gianluca, a tenere in ordine i computer, la rete le stampanti e quant’altro, avevo già provato a sottoporgli il problema e chiaramente mi ero sentita prendere in giro con frasi di scherno sull’impossibilità che un apparecchio elettronico, ogni giorno alla stessa ora, stufo forse della sua monotona esistenza, desse segni di così manifesta ribellione.
Frasi tipo: “si vede che va in pausa pranzo”, “hai provato ad offrirle un caffè” e simili.
Mercoledì scorso, alle 12.55 si ripete il fatidico blocco.
Forte dell’inoppugnabile dato di fatto, vado a cercare Gianluca e lo trovo in compagnia di un’altra persona, dipendente della biblioteca, l’addetto alle fotocopie, che sentitami esporre per l’ennesima volta il problema, mi guarda con l’aria di che conosce il segreto e mi fa: “Guarda che se me lo venivi a dire subito, io ti avrei risposto che è normale, tu sei qui da poco, ma ti renderai conto, devi sapere che spesso qui accadono cose inspiegabili, soprattutto in alcune stanze. Ma non ti devi preoccupare perché le presenze non sono maligne, si vede, che quella che sta nella stanza tua, ti vuole fare un dispettuccio, vuole giocare.”
Ho uno spirito giocherellone nella stanza!
Gianluca ascolta e mi guarda sornione,  come per dire questo è matto, mi segue nella mia stanza, constata il constatabile, e, con la sicumera del tecnico, mi disinstalla la stampante, me la reinstalla, me la resetta, insomma ci lavora una buona mezz’ora e quando va via tutto funziona correttamente ed io allo spirito non ci penso più.
Il giorno dopo, alle 13.00, mentre la fretta mi divorava poiché dovevo chiudere una situazione inviando un fax, mando in stampa la cover e… stessa identica scena, la stampante non risponde, guardo l’orologio, sorrido e dico “spiritello, ti prego, oggi no!”
A questo punto bisognerà indagare.
Per il momento avrei pensato di lasciare piccoli doni o offerte votive, latte e miele, come facevano i romani, per accattivarmi la benevolenza dello spiritello.

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