Londra
Ho in mente l’immagine di uno stormo di uccelli che esce volando fuori dalla metropolitana di Londra.
Ma non vedo fiamme, forse stanno scappando prima dell’esplosione, oppure dopo, nel silenzio.
Li vedo come se venissero fuori da sotto terra, dall’ingresso di un tunnel.
C’è Londra appoggiata tutta intorno, con il suo asfalto grigio, e le righe bianche a terra, look right, look left, che si distende immobile.
E sento solo lo sbattere i tante ali tutte insieme, in un clamore morbido di piume, chiocciante.
E non riesco a scrivere nulla perché ogni volta che poggio le dita sulla tastiera o su di un foglio, vedo questi uccelli, piccoli e veloci, che schizzano fuori dalla metropolitana.
Così forse, se li poggio qui, su questo foglio virtuale, per guardarli con calma, ogni volta che si materializzano nella mia mente, me ne libererò, e loro finalmente voleranno via alla velocità del suono, e i tasti che troverò sotto le mie dita disegneranno altre immagini e altre storie.
 
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