Casa mia
Ci sarà un posto, dico uno, anche piccolo, dove, una volta arrivata, possa provare la sensazione, ammesso che esista, di essere nel posto giusto?
Complicata la domanda vero?
Non so, una città, oppure un piccolo paese, una strada, lunga oppure molto corta,  una casa, una villa a due piani  oppure un piccolo appartamento, un luogo dove lavorare che sia un ufficio, uno studio, un negozio, una bancarella.
Un posto con una buona sensazione dentro.
Un posto che ti salva da tutto il resto.
Da tutto il resto che non è tuo ma di tutti gli altri.
Io non voglio tutto, e degli altri che non siano le poche persone che amo, mi importa relativamente poco. Quindi basta che non siano maleducati e non mi infastidiscano con i rumori che producono, possono fare praticamente quello che più gli aggrada compreso il suicidio di massa.
Non occupo molto spazio, sporco il giusto, non sono molto ordinata per natura, ma posso sforzarmi di esserlo, quindi non mi serve neanche un posto particolarmente grande o ridondante, niente stucchi o capitelli, le giuste comodità di una vita nel ventunesimo secolo.
Però quello che vorrei, è che, una volta arrivata lì, proprio lì, dove è scritto nelle stelle o voluto dal capriccio degli dei, che io stia, allora, finalmente, vorrei tirare un sospiro di sollievo, vorrei sentire un sorriso lieve che mi sorride dentro, vorrei accomodarmi, e dirmi, eccomi qui, sono arrivata a casa mia.
 
Annunci