Langhe
Oggi è stata una di quelle giornate così.
Una strana sensazione di irrealtà si è unita al mio nervosismo, alle mie preoccupazioni, alcune solite, altre nuove, all’incertezza sul da farsi, alla certezza che avrei dovuto fare altre scelte, alla sensazione che qualcosa si stia richiudendo su di me, all’idea di dovere ricominciare daccapo ancora una volta, all’idea che sono proprio stanca delle mezze verità che mi aleggiano intorno da troppo tempo.
Così ho deciso vado via, esco e vado, dimentico la giacca, torno indietro, ma riesco a ri-uscire e dove vado, se non in una libreria?
Come Holly Golightly quando aveva le paturnie si infilava da Tiffany, io mi imbuco in una libreria.
Là mi sono calmata, mi sono distratta, ho fatto due chiacchiere con il libraio, mi ha consigliato un libro, ne ho sconsigliato uno io a lui, mi sono fatta spiegare qual è la fregatura dei Meridiani che vendono in edicola a 12,90, mi ha detto che stavolta la fregatura non c’è, ho trovato un po’ di cordialità e mi sono sentita sollevata.
Ho portato a casa i libri che avevo preso, come un bambino fa con un giocattolo, e in metropolitana me sfogliavo, me li annusavo (il profumo delle pagine di un libro nuovo nuovo) li leggiucchiavo, passavo da uno all’altro senza sapermi decidere, perché gli inizi dei libri sono fondamentali.
Arrivata a casa mi sono immersa nella lettura di un romanzo facile ma ben scritto, affascinante nella sua schiettezza, con qualche piccolissima sdolcinatura in qualche frase troppo tenera, ma nel complesso buono (“Di viola e di liquirizia” di Nico Orengo, perché mi incantano i suoi titoli, magari questo non è dei migliori).
Mi sono dimenticata di tutto perché di tutto volevo dimenticarmi e ho passato pomeriggio e sera a leggere, a seguire la trama, a tuffarmi nella bella terra cara a Pavese, le Langhe, terra di vino e di vigne.
Anche questa volta un libro a tirarmi fuori dal gorgo dei pensieri cupi.
Una specie di droga naturale, prima di decidere, di passare a qualcosa di più vicino alla chimica.
Pensieri sedati per il momento.
Domani li affronterò di nuovo, stasera, appena postato qui, torno nelle Langhe.
 
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