Smarriti

Ne vedo tanti, ultimamente, un po’ dappertutto, si trovano in posti strani, dove non ti aspetteresti di vederli e, soprattutto hanno un’aria triste e malconcia.
Sono i guanti perduti.
Forse in questa città, non abbiamo dimestichezza con il freddo vero, quello che ti ghiaccia le dita, che ti congela le mani. Qui, tutto sommato, fa ancora freddo per non più di un mese all’anno.
Il mese è arrivato, e gli abitanti della città del sole si sono trovati alle prese con i ghiaccioli alle dita.
Ma si vede che noi, con questi poveri guanti non siamo capaci di fare nulla, che ce li togliamo di continuo, per rispondere ad una telefonata, per aprire la borsa, per dare la mano ad un amico, per prendere un caffè e pagare alla cassa del bar.
Così tanti, tantissimi guanti solitari, tristi, stropicciati, fangosi, popolano le nostre strade, soli, perduti.
Li guardo poverini. Che paura, che tristezza, che freddo anche loro proveranno, a dover viaggiare per giorni da soli, nel vagone di una metropolitana, in un autobus su un sedile, oppure peggio, caduti da un marciapiedi, nel fango freddo della strada, senza il loro compagno.
Perduto per sempre.
Ogni volta provo l’impulso di raccoglierli, di salvarli dalla solitudine.
Magari una coppia, anche se non proprio perfetta, si può ricostruire.
Capisco che non sarà più la stessa cosa, che non basta che uno sia sinistro e l’altro destro, perchè si formi una coppia affiatata come quella che si è sciolta per la sbadataggine di un umano distratto.
Ma si dovrebbe provare, per strappare questi poveri guanti smarriti, ad un’esistenza fatta di solitudine.
Quindi questo post, in fin dei conti, è un appello ai proprietari di guanti: attenti! Non gettate nella disperazione un compagno fedele! State un po’ più attenti, i guanti ficcateveli bene nella tasche, non sarà mica difficile!

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