Cosa ne rimane?
 
"Se ti devo dire la verità, è un periodo che ho tutta l’impressione di non riuscire a parlare con te.
Di non riuscire in nessun modo ad attirare la tua attenzione.
Forse mi sbaglio, come sempre faccio tutto da sola.
Forse è un periodo che ho tutti i pianeti dissonanti, come dice l’oroscopo, e quindi dipende tutto solo da quello che percepisco io.
Quindi non lo so forse tu non c’entri niente.
E già mi aspetto che mi risponderai, che sono matta, che faccio tutto da sola, che me la suono e me la canto e via dicendo.
Eppure la percezione resta.
Resta il fatto che mi sembra di non riuscire ad interessarti con niente di quello che dico e che faccio.
Penso che riuscirei a svegliarti momentaneamente dal tuo torpore nei mie confronti solo, forse, con il sesso.
Saprei come fare, l’ho fatto mille volte.
Ma so che starei usando solo un trucco.
So che non ti interesseresti a me in quanto me, ma a me in quanto oggetto di un tuo desiderio, di un tuo gioco mentale, e questo comunque mi escluderebbe dal tuo campo visivo.
Invece io vorrei risvegliare il tuo acume, il tuo spirito critico, il tuo senso dell’umorismo, la tua attenzione ai particolari, la tua bella visione del mondo.
Tutto ciò che sto dicendo ha un minimo senso per te?
Così tanto per amore di dibattito."
 
Bartleby
 
"Ho come l’impressione che la tua impressione non sia poi cosi’ sbagliata.
E’ vero, non resci in nessun modo (ad attirare la mia attenzione).
Dunque non ti sbagli.

E non dipende dai pianeti dissonanti.
Non sei matta, non fai tutto da sola, non te la suoni ne’ te la canti e quindi la percezione che resta non e’ sbagliata.

Non vuoi raggirarmi con un trucco, va bene, niente trucchi allora.

Ma se vuoi attirare la mia attenzione, svegliare il mio acume, il mio spirito critico, il mio senso dell’umorismo, la mia attenzione ai particolari, la mia bella visione del mondo (??!!) non è certo con i tuoi racconti da marmottina confusa che ci riesci. I tuoi racconti non mi interessano più.
La tua vita la conosco. Il tuo lavoro, i tuoi amici anche.
Allora cosa fare?
Non lo so, giudica tu.
Se per interessare il feticista sei costretta ritagliare minute porzioni del tuo corpo (metaforicamente parlando, si intende) e la cosa ti diverte, accomodati.
Se ritieni che il giochino sia ormai obsoleto, non ti biasimo..

Ma tutto l’ho detto con la massima serenità; nessun fastidio, nessun rancore, nessuna polemica.

Cosa ne rimane allora?
Davvero non lo so. "
 
Palmer
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