Archivi per il mese di: agosto, 2006

L’arte della fuga

La fuga è un’arte, che ho praticata tutta la vita, ancora la perfeziono, ci gioco, faccio tra me e me e con me stessa una finta a sinistra, mi scarto mi lascio stupita, e vado, sentendo il rumore del vento nelle orecchie, come lo sentivo da piccola mentre correvo su una pista rosa di tartan. Anche allora la mia fuga si dipanava lungo un anello, la sua fine era il suo inizio, senza soluzione di continuità.

Mi accorgo, ora come allora,  che è solo un gioco.

Un gioco a nascondino con tutti e con nessuno, senza tana libera tutti.

Eppure benché io sorrida con la faccia di qualcuno che c’è, mentre invece da tempo è andato via, mi sembra di non riuscire mai ad andarmene da nessun luogo.

La mia vita mi insegue dovunque vada.

Se vado via è sempre solo per un attimo troppo breve, e lasciando un filo dietro di me che mi riconduce rapidamente indietro, casomai dovessi perdermi, dovessi sbagliare la strada del ritorno.

Ma no, non posso e non voglio confondermi, non so sbagliare più, non mi ricordo bene quali sono le deviazioni da prendere, gli svincoli, i sottopassi.

Non mi ricordo più se ho mai conosciuto una via che mi allontanasse, un via pietosa che un passo dopo l’altro, si perdesse fuggisse, semplicemente, come l’acqua che quando la raccogli tra le mani, non la ritrovi più.

La fuga è un’arte, ma di fuggire non mi riesce più.

Chiuso per ferie

E così è arrivato anche per me il momento di andare un po’ in vacanza.
Ci rivediamo presto.