Ombre

Stamattina, venendo a lavoro, mentre scendevo le infinite scale mobili della metropolitana, avvolta nel torpore generato dal sonno che ancora mi avvolgeva e dall’innaturale calore dei cunicoli sotterranei in cui mi aggiravo, mi sono guardata intorno. Ho provato un attimo di sgomento, poi ho dato una seconda occhiata.
Lo sgomento si è trasformato in un leggero sorriso. Finalmente ho capito.
Il mio problema con la vita, in realtà è comune.
Anche la mia ombra deve essere rimasta impigliata da qualche parte!

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