Non soffro di sdoppiamento della personalità…
… Io neppure!*
 
– E comunque…
– Che vuol dire e comunque…? Non si comincia una frase così, e neanche si finisce se è per questo.
– Sì, no, hai ragione dicevo “e comunque…” tanto per dire, tanto per esprimere sai quei momenti, quelli in cui magari vorresti anche dire qualcosa, ma poi ogni parola sembra inutile o già detta, logora. E a pensarci meglio anche lo stato d’animo ti sembra già provato mille volte, sfilacciato, sgualcito. Il solito momento in cui vorresti pure dire qualcosa ma non viene fuori niente di decente. In questi casi “e comunque…” ci può stare, no?
– Ma che razza di ragionamento, e comunque stai scrivendo su un blog, un posto dove chiunque può leggerti e insomma un po’ di verecondia, un po’ di costumanza, fai pur finta di avere qualcosa da dire, un motto di spirito, una battuta. E se no che scrivi a fare ? Tanto vale che fai un po’ di ricamo, un punto croce, un po’ di uncinetto, magari ti si addice di più, razza di capra che altro non sei. A volte mi fai davvero cadere le braccia.
– L’hai detto anche tu “e comunque…” e, se è per puntualizzare neanche ce le hai le braccia, sei puro spirito, sei una parte di me. Tra l’altro sei anche quella parte fastidiosa, quella che non fa altro che borbottarmi contro e non vai bene qui, e non sta bene là.  Ma possibile che sei così petulante? Mi dico è possibile, dato che anche tu se mezza me? Magari poi sei solo un quarto non ti fare grosse illusioni.
– Perché? Pensi che potremmo essere in quattro qui dentro? Va bene che sei ingrassata, ma lo sai che la mancanza di spazio mi infastidisce.
– Io quante siamo non lo so, ma a volte ti trovo più simpatica, meno acida, quindi i casi sono due: o quando mi sembri migliore non sei tu, e c’è n’è un’altra ancora oltre te, o non sono io che ti trovo più simpatica e allora c’è n’è una oltre me, in tutti i casi vedi che siamo più di due.
– Tu a me mi sembri sempre uguale, sempre noiosa come sei, quindi vedi che secondo me ti sbagli e siamo solo noi due.
– E comunque… “tu a me mi” non è poi un gran che come frase cara la mia trombona quindi sai che ti dico? Forse non siamo né in tre né in due. Forse sono solo io che mi annoio e mi parlo addosso. Quindi vattene, fammi il piacere e lasciami un po’ parlare come mi pare.
– E comunque…
*La battuta non è mia, diciamo che è una specie di omaggio!
 
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