Un certo giovane Holden
 
Un’amica di mia madre ha un figlio che frequenta il quarto ginnasio.
Lo incontro qualche giorno fa.
Aveva appena fatto un compito di italiano.
Ora i compiti di italiano che si fanno oggigiorno sono diventati qualcosa che non capisco tanto bene (questa è la persona anziana che c’è in me, fra qualche post scriverò anche che non ci sono più le mezze stagioni!), per cui mi divertiva farmi spiegare di cosa si trattasse.
Lui mi dice che dovevano fare l’analisi di un brano.
Ah, faccio io, e che brano?
Una cosa che mi è molto piaciuta, lo scrittore non me lo ricordo bene ma si parlava di un certo giovane Holden.
È lì che mi sono intenerita.
Un certo giovane Holden.
Ancora mi ripeto questa frase e sorrido.
A parte il fatto che J.D. Salinger è forse il mio scrittore preferito della vita.
Lo scrittore perfetto.
A parte che quel libro, insieme agli altri suoi tre, negli anni l’ho letto un numero imprecisato di volte.
Mi ha intenerito un ragazzetto con milioni di cose da scoprire che mi dice che nel brano si parlava di un certo giovane Holden.
L’ho pescato in libreria e adesso lo sta leggendo anche lui. Buona scoperta.
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