CCCP

         Pronto, buona sera, stiamo facendo un sondaggio per la CCCP, Controllo Centralizzato Coerente del Pensiero, ha qualche minuto di tempo per rispondere alle nostre domande?
         Ehm, sì se sono poche, se non ci vuole molto, sa, stavo uscendo.
         Certo sono pochissime, ci vorranno pochi minuti.
         Prego allora, cominci pure.
         Lei è uomo o donna?
         Donna poffarbacco, pensavo si capisse dalla voce.
         Che c’entra, noi intervistatori telefonici non dobbiamo evincere nulla, dobbiamo domandare e trascrivere le risposte, cosa crede che siamo arbitrari?
         Giusto, ha ragione, mi scusi sa, deve essere un lavoro difficile il vostro, l’oggettività al telefono, prego, prego, prosegua non la interromperò più.
         Grazie. Allora continuo, con il suo permesso. Lei quanto pensa in un giorno: moltissimo, molto, poco, il minimo indispensabile?
         Oddio, c’è qualcuno che ha risposto “il minimo indispensabile”?
         Certo, anzi, non dovrei dirglielo, ma sono parecchi quelli che hanno dato questa risposta, allora scrivo “il minimo indispensabile”? Comunque lei non è un soggetto ottimale per questo tipo di sondaggi, continua a fare osservazioni, così la finiamo domani!
         Eh, come ha ragione, pensi che io non sono un soggetto adatto quasi per nessuna cosa, se vogliamo essere sinceri, si figuri per la schematicità di un sondaggio sul pensiero, temo sia cascata male, signorina. Comunque per tornare alla domanda, io penso molto, anzi moltissimo, scriva “moltissimo”.
         Bene, e in questo momento cosa sta pensando: a) devo preparare la cena a mio marito, b) il bambino ha fatto i capricci tutta la giornata, c) Brad Pitt non è più figo come una volta, d) devo prendere un appuntamento dall’estetista?
         Ma santo cielo e queste risposte che significherebbero scusi, perché dovrei pensare a questo tipo di cose qui?
         Scusi ma lei è M o F?
         F gliel’ho detto!
         E allora sì, queste sono le sue domande: a) devo preparare la cena a mio marito, b) il bambino ha fatto i capricci tutta la giornata, c) Brad Pitt non è più figo come una volta, d) devo prendere un appuntamento dall’estetista?
         Io, le dico, sono esterrefatta. Ma cosa credete, che le donne pensino a queste cose?
         Certo che le pensano; le due risposte che vanno per la maggiore sono quella su Brad Pitt per le donne single e per le sposate quella sulla cena. Lei non sa che problema quotidiano è preparare pranzi e cene, si fidi di quello che le dico. Quindi?
         Quindi cosa? Io in questo momento stavo pensando, dato che sono affacciata alla finestra della mia camera da letto, e sul muro di fronte vedo molti gechi, pensavo “ma come faranno i gechi a riconoscersi fra loro, che sono tutti uguali?” Che poi a ben vedere loro potrebbero pensare la stessa cosa di noi: “ma come fanno gli umani a riconoscersi fra di loro che sono tutti uguali?” Quindi, in effetti stavo pensando ad una cosa piuttosto cretina. Ha scritto, sì?
         Ma cosa ho scritto signorina, mi scusi, allora lei vuole farmi perdere tempo! Questo è un comitato serio, è il CCCP, non è che lei può scherzarci tanto. Noi qui stiamo mettendo a punto un piano quinquennale che presenteremo al capo del governo, dobbiamo pianificare il pensiero degli italiani, quindi vede la faccenda è seria, lei deve darmi una delle risposte che le ho letto prima, se vuole gliele ripeto…
         No, per carità, le ricordo le risposte!
         E allora?
         E allora niente, io non penso a nessuna di quelle, scriva “altro”.
         Va bene allora “altro”. Il fatto è che lei così mi falsa la statistica. Vede la statistica è una scienza esatta: bisogna che il campione intervistato abbia il buon gusto di frammentarsi secondo logiche prestabilite, altrimenti, se tutti mi dicono “altro” possono essere successe due cose, o che ho sbagliato le domande, o che ho sbagliato campione. Capirà lei che in entrambi i casi questo potrebbe essere esiziale per la mia carriera, mi licenzierebbero in tronco, se tiene conto che sono precaria… che ho il muto da pagare…
         Si capisco, sono precaria anche io, lei è fortunata che ha il mutuo da pagare, questo implica che ha una casa, a me il mutuo neanche me lo fanno…Ma che fa, piange? Signorina, che fa, singhiozza? La prego non pianga, a pensarci bene la mia risposta è: c) Brad Pitt non è più figo come una volta!

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