Archivi per il mese di: novembre, 2007

torta

… pst…oggi è il compleanno del blog…compie quattro anni!

L’Autogrill

 
Ho sempre frequentato poco gli autogrill.
Ma cosa avete capito!
Lo so che in quei luoghi ci si va per una grande varietà di motivi e di scambi commerciali e corporei di varia natura, ma non intendevo quello!
Dicevo dunque che quando viaggiavo con la mia famiglia, in macchina, magari per andare in vacanza al mare, era assolutamente vietato fermarsi durante il percorso, per qualsiasi motivo: bisognava arrivare il più presto possibile, il viaggio era solo una seccatura, una cosa pericolosa che bisognava finisse alla svelta per la serenità soprattutto di mia madre.
È per questo che, prima di partire, la mamma chiedeva a tutti ossessivamente: hai fatto la pipì? Se poi ti scappa durante il viaggio come facciamo?
Sarà per questo che mi rimane il concetto ossessivo compulsivo dell’ultima pipì prima di uscire di casa? Bah!
Così, la prima volta che ebbi accesso ad un autogrill fu durante il viaggio in pullman della prima media, andavamo in Umbria.
Alla prima fermata di servizio la classe sciamò fuori dalla vettura urlando. Io che ero piccola e silenziosa aspettai che si riversassero e si mescolassero ovunque, poi scesi, dubbiosa ma tutto sommato pronta a dare uno sguardo a quel luogo rumoroso e affollato.
Le porte arancione si aprirono davanti a me ed entrai in un mondo dove i panini avevano un nome, un mondo in cui negli scaffali si trovavano confezioni enormi di cioccolata, e oggetti che bisognava guardarli attentamente per capire se si mangiavano o cosa.
Da allora per me l’autogrill vuol dire Panino Camogli e Toblerone.
Mai capirò perché il Panino Camogli non si vende in nessun altro luogo dell’orbe terracqueo. Neanche capirò mai perché codesto panino abbia, a vedersi e anche ad assaggiarsi, la consistenza di quelle gomme da cancellare che ci piacevano tanto da piccole, rosa o gialle, profumate di qualcosa che sembrava caramella. Si presume forse che chi viaggia sia così disperato ed affamato da poter ingoiare anche il polistirolo espanso?
E il Toblerone? Meravigliosa delizia di cioccolato composta da infiniti triangoli quasi impossibili da staccare a morsi senza l’intervento di una pinza da dentista?
Qualche giorno fa andavo a Roma in macchina e il mio compagno di viaggio, nonché nocchiero dell’automobile, si è fermato in uno di codesti luoghi di perdizione.
Erano anni che non mi capitava di varcare la soglia, che stavolta mi sembra di ricordare fosse rossa, di un autogrill.
E in un attimo ecco: il fantastico mondo aprirsi davanti ai miei occhi!
Montagne di barrette Kinder, uova con sorpresa in confezioni a forma di topo Ratatouille, l’ippopotamo che canta “the lion king” e il suo compare cane, vestiti in foggia natalizia, e poi per gli amanti della musica pianoforte (piccoli) ma tridimensionali tutti fatti di cioccolata al latte, una chitarra elettrica piena di caramelline colorate, pupazzi di ogni foggia ripieni delle più gustose leccornie.
Se fossi stata una bambina credo avrei avuto per lo meno diritto a farmi comprare, dal mio malaccorto papà la coppia di pupazzi canterini ripieni di ippopotami kinder al latte!
Infatti, anche io, incantata da scatole e confezioni scintillanti, ho cominciato a vagare tra gli scaffali in preda ai desideri più sfrenati.
Per non parlare dei Cd e dei Dvd!
L’opera completa di Mario Merola e di Gigi D’Alessio mi occhieggiava incoraggiandomi ad acquistarla.
L’uomo ragno in tutte le fogge, perfino vestito da Babbo Natale mi diceva: prendimi, possibile che non hai mai visto neanche uno dei miei successi degli ultimi anni?
Il mio amico, notando il mio sguardo incantato, e il mio ossessivo ripetere: “lo voglio, me lo compri? Lo prendiamo? Questo proprio ci serve, il viaggio è lungo!” ha dovuto prendermi in braccio e trascinarmi via, non mi ha fatto prendere neanche un Cd di Maria Nazionale, o un misero Toblerone!
Quando sono risalita in macchina e sono tornata in me, ho deciso, quando sarò grande mi farò assumere in un autogrill, indosserò quella meravigliosa divisa a strisce rosse e vivrò per sempre felice e contenta!
 

No, non sono scappata in un’isola della barriera corallina dei mari del sud a caccia di tesori dei pirati.
No, non sono partita su un’astronave rosa e sbuffante diretta sul pianeta Venere per socializzare con i venusiani.
No, non sono stata rapita da un principe azzuro miope che mi ha scambiato per la Principessa Raperonzolo nonostante io non assomigli ad una rapa.
No, non mi è successo nulla di tutto questo.
Semplicemente mi si è rotto il computer per l’ennesima volta e gli omini che me lo devono aggiustare non ci capiscono un’accidenti.
Quindi nell’attesa di riaverlo, mi sa che parto per i mari del sud.
Arrivederci!