A forza di essere vento.
È un bel verso di una bella canzone.
Me lo rigiro nella mente.
A forza di essere vento.
Vento vorrei essere stamattina, per spazzare via la sporcizia che opprime le mie strade, e anche la mia mente.
Vento vorrei essere per portare via dagli occhi quello che vedo, dalle orecchie quello che sento, i suoni le voci, il continuo parlare e discutere della gente, le parole di sempre, la rabbia di sempre, la rassegnazione di sempre, l’impotenza. Di sempre.
Vento vorrei essere per volare giù dal soffitto di un cielo che non ci vede perché non ci guarda più.
Un giro mi farei, se fossi un bel vento limpido del nord, su questa terra bella e verde, terra di laghi e pozze, lava e magma, tufo giallo e pietra nera.
Un volo per vedere se resta ancora qualcosa.
Un volo per capire che non resta più niente.
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