So che non sono cose da far sapere al mondo a cuor leggero, ma io lo confesso.

So che ci sono degli obblighi sociali oggigiorno e che noi donne ci dobbiamo fare i conti, ma io me ne frego.

So che, ad esempio, dobbiamo essere magre senza dare l’impressione, a tavola, di nutrirci di insalata, che dobbiamo essere in carriera senza dimenticare di fare almeno due figli (che uno solo viene viziato, lo sanno tutti), che dobbiamo vivere di corsa ventiquattr’ore al giorno ma senza avere l’aria stanca o affannata, che dobbiamo sapere cucinare ma anche essere sexy, che dobbiamo sapere tenere in ordine la casa ma anche essere presenti nel consiglio d’amministrazione di almeno un’azienda (semmai produrrà detersivo, tanto per fare prima), che dobbiamo essere pronte a fare le ore piccole la notte, ma dobbiamo essere attive e pimpanti e con la messinpiega appena fatta il giorno dopo.

So tutte queste cose.
Ma confesso lo stesso: di tutte queste cose appena elencate, e di chi sa quante altre ancora mi sono testè sfuggite, io non ne so fare neanche una.
Ma non basta: quando torno a casa dopo il lavoro, assomiglio più ad un baco da seta che ad una donna, allorchè indosso le mie pantofole rosa, di velluto, con sopra un enorme fiore verde senza dimenticare mai di abbinarle ad una tuta da ginnastica, altrettanto rosa.
Mi trasformo quindi da essere umano normale (niente donna con i riccioli svolazzanti, tacchi a spillo e tailleur) a baco da seta desideroso solo di trovare finalmente pace, tutto avvolto nei suoi vestimenti dai colori uun po’ troppo vivaci.
Ecco sì, lo confesso.

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